È a Gragnano, che la tradizione della pasta di semola di grano duro ha una storia lunga più di cinquecento anni. Una storia che comincia verso la metà del 1500, che ha regalato a questa cittadina, un ambiente ideale per la produzione e l'essiccazione della pasta. Le acque delle vicine sorgenti montane alimentavano i numerosi mulini dislocati lungo la valle su cui si affaccia la cittadina; la vicinanza dei mulini rendeva agevole l'approvvigionamento della materia prima, la semola, ottenuta dalla molitura del grano duro. Ma il ruolo chiave era giocato dal clima: caldo, ma mai troppo umido, perché sempre arieggiato dalla brezza marina. Tale ambiente risultò subito ideale per l'essiccazione della pasta, originariamente effettuata all'aperto, lungo le strade cittadine. La pasta asciugava lentamente, in condizioni di temperatura ed umidità naturalmente costanti e ciò garantiva non solo il gusto, ma anche la perfetta conservazione del prodotto secco.
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